Giochi senza frontiere

In questi giorni di semi-alluvione (alla faccia dele previsioni che dicevano neve) Torino con i suoi tombini intasati (due su tre) ha preso l’aspetto di Venezia.
Questo porta a vivere come in giochi senza frontiere. Davanti alla scuola di Leonardo si è formato un piccolo lago di Lockness. Stamattina ho visto madri con l’acqua alle caviglie lanciare bambini oltre la pozzanghera per evitare che ci annegassero dentro e passassero la giornata in uno stato semiumido con conseguenze nefaste sotto Natale.
Coraggiosi pedoni si danno dal salto in lungo al salto in alto quando le sfreccianti macchine prendono a folle velocità le pozzangherone con conseguente onda anomala sui passanti.
Vecchie “sure” (per i non autoctoni si legge sciure), che di solito affollano i mercati col loro trolley, salgono in macchina incapaci di gestire un traffico triplicato e con visibilità prossima allo zero: rischio di tamponamento 90%.
Corrieri insofferenti abbandonano i mezzi dove capita: rischio di investire distratti passanti: 90%.
Prendere i mezzi pubblici vuol dire avere sottomano il cellulare col numero del 118 preimpostato causa gradini viscidi e soffocamento sul mezzo per le esalazioni della specie.

Speriamo che gli dei della pioggia abbiano pietà di noi e la smettano.

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Un commento (aggiungi il tuo?)

  1. wwm
    dic 16, 2008 @ 01:38:00

    Non ti preoccupare. Mo’ arrivo e porto il bel tempo. Promesso!

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