Candelora
02 feb 2009 3 Commenti
« Per la santa Candelora
se nevica o se plora
dell’inverno siamo fora;
ma se è sole o solicello
siamo sempre a mezzo inverno»
“Quando vien la Candelora
de l’inverno semo fora;
ma se piove o tira il vento
de l’inverno semo dentro.” (l’importante è essere coerenti!)
Il 2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti” ricordando il rito di purificazione che la Vergine Maria seguì dopo aver dato alla luce Gesù Cristo, in conformità con la legge mosaica.
Nel Levitico è infatti prescritto che ogni madre, che avesse dato alla luce un figlio maschio, sarebbe stata considerata impura per sette giorni, e che per altri trentatré non avrebbe dovuto partecipare a qualsiasi forma di culto.
Ma non si tratta solo di una festa cristiana perchè la Candelora è celebrata anche nella tradizione pagana. Anzi pare che, come in molte altre occasioni, la tradizione cristiana abbia istituito una festività proprio in coincidenza con una celebrazione pagana proprio per sostituirsi ad essa. Candelora infatti veniva celebrata dai pagani per la Dea Februa ovvero Giunone alle Calende di febbraio (nel calendario romano i mesi seguivano il ciclo della luna. il primo giorno di ogni mese corrispondeva al novilunio (luna nuova) ed era chiamato “calende”, da cui deriva il nome “calendario”). Essa segnava il passaggio tra l’inverno e la primavera ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.
Si ritiene che legata alla Candelora fosse Imbolc (o anche Oimelc) è l’antica festa irlandese del culmine dell’inverno, che cadeva tradizionalmente il 1° febbraio, nel punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Il termine Imbolc in irlandese significa “in grembo”, in riferimento alla gravidanza delle pecore, così come Oimelc sta per “latte ovino”, a indicare che in origine si trattava di una festa legata alle pecore da latte. In questo periodo venivano infatti alla luce gli agnellini e le pecore producevano latte.
La festività celebrava la luce, che si rifletteva nell’allungamento della durata del giorno, e nella speranza per l’arrivo della primavera. Era tradizione celebrare la festa accendendo lumini e candele. Poiché la festa pagana era sotto gli auspici della dea Brígit, si trasformò nella ricorrenza di Santa Brigida>.
Negli Usa e in Canada la tradizione si è trasformata nel Giorno della Marmotta (in inglese Groundhog Day). La tradizione vuole che in questo giorno si debba osservare il rifugio di una marmotta. Se questa emerge e non riesce a vedere la sua ombra perché il tempo è nuvoloso, l’inverno finirà presto; se invece vede la sua ombra perché è una bella giornata, si spaventerà e tornerà di corsa nella sua tana, e l’inverno continuerà per altre sei settimane.
(fonti: principalmente Wikipedia)
Curiosità di cronaca:
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feb 03, 2009 @ 10:48:00
Stai diventando meglio del calendario di Frate Indovino: non ti scappa una ricorrenza!
Un abbraccio, patrizia
feb 04, 2009 @ 11:27:00
Visto che roba?
Mi piace curiosare tra le leggende.