In questi giorni vi parlerò delle mie poche ore alla fiera del libro e delle sensazioni forti che mi ha lasciato la giornata. Così poche ore vissute e così tanto da raccontare.
Comincio con Marilde, nostro anfitrione.
Marilde è una MAMMA. O almeno corrisponde a tutti i miei canoni di mamma vista con occhi di figlia. Mi ha accolto con un sorriso caldo, un po’ sorpreso (ai suoi occhi sono una ragazzina), e anche carico della tensione della presentazione. Ma non è stata distratta nè lontana. Mi ha portato dalle altre mamme fuori dal caldo della fiera, per dare finalmente un volto (e una voce) a Piattini Cinesi e Itmom.
La sua presentazione è stata un “tutto esaurito”.
Lassù sul palco ha parlato con semplicità perchè sapeva di non dover convincere nessuno. Quello che lei ha raccontato nel suo libro è solo la verità, non sempre sotto gli occhi di tutti e anzi spesso nascosta.
Marilde parla con voce pacata, ma decisa, non si imbrarazza non si impappina, ma non è nemmeno un treno che non vede l’ora di arrivare. Mesce con sapienza, come un’antica sacerdosessa che svolge un rito, le parole, le immagini, gli interventi di Itmom e Piattini.
Fa salire sul palco anche Unamamma nel modo in cui si invitano le amiche, con naturalezza e con affetto.
Sa essere allegra davanti a una pizza.
Ecco Marilde è stata per me questo bouquet di emozioni, e considerando che lei detesta le immagini sterotipate di donne perfette, credo di averle appena fatto un torto.
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Mentre leggevo il libro di Marilde la immaginavo così come l’hai descritta tu. E’ un po’ come averla accanto mentre leggi pagine in cui racconta con semplicità e saggezza quello di cui le mamme hanno bisogno per sentirsi meno sole nell’affronatare la nuova vita
Sto leggendo il libro, e quello che hai descritto mi a fatto comprendere ancora meglio alcuni passaggi.
D’accordissimo
anche io ho conosciuto Marilde, ma prima di leggere il suo libro anzi, proprio in occasione di una delle sue prime presentazioni…
p.s. stanotte ho sognato che mi regalavano un libro intitolato come il tuo blog… che vorrà dire???
A quanto dite sono riuscita a cogliere l’essenza di Marilde, resta da vedere cosa ne pensa lei, appena si sarà ripresa dalla Fiera del libro
@wonderland: anche io non ho ancora letto il libro di Marilde, percui la mia opinione è proprio sulla persona più che sull’autrice. Per quanto riguarda il tuo sogno: o leggi troppo il mio blog, o scriverò un libro, oppure il mio blog è un incubo!
È tutto vero quello che dici: l’ho pensato anch’io ma non sarei riuscita a dirlo così bene.
Sono davvero contenta di averti conosciuta e mi sto facendo un giretto sul tuo blog. E grazie per aver tenuto in braccio un Ettore puzzosissimo!
Hai scritto cose troppo belle, e no non mi hai fatto un torto perché le donne perfette non si emozionano ( si sa le emozioni rovinano il trucco e accentuano le rughe…) e io ero emozionata e tesa anche. Ci tenevo a farvi uscire dalla bolgia e quello spazietto fuori che avevo adocchiato era perfetto. Ci tenevo ad accogliervi che qualcuna ha anche fatto tanti chilometri e indicare dove era il gruppo mamme blogger, ma poi… c’era la presentazione. E tra le persone presenti c’erano parenti, amici, colleghi. Insomma il mio mondo reale da mescolare a quello virtuale, con l’emozione di parlare davanti a tante persone. Ero stanca e tesa e felice e tu hai colto tutte queste cose. Brava!! e grazie di essere venuta. Eh sì, hai l’età dei miei figli…