Montecchi e Capuleti ( e in mezzo i bambini)

C’è un bel palazzo a Torino, di recente costruzione, coi balconi tutti uguali, le facciate tutte uguali e un bel cortile nel mezzo (anche se dalla foto a me ricorda più un sovrabox).

Sul lato A ci sono gli inquilini che la casa se la sono comprata. Sul lato B quelli che la casa l’hanno avuta dal comune (case popolari, insomma). In mezzo ci sono i bambini che giocano e allacciano amicizie, ricordando quei tempi che tanti rimpiangono..
In mezzo al cortile oggi c’è una recinzione che domani diventerà un muro di plexiglas. I Montecchi lamentano il fatto che i bambini dei Capuleti sconfinano, creano disordini, baccano e danneggiamenti.
I bambini oggi giocano con i loro amici attraverso la recinzione, incapaci di comprendere i motivi che li hanno divisi dai loro amichetti, motivi dei grandi non certo loro.
Non mandiamo più i bambini ai giardini da soli per timore di investimenti, pedofili e quant’altro e non li facciamo giocare a casa loro.
Cerchiamo di insegnare ai nostri figli che in Israele dovrebbero soffermarsi più su quello che li unisce che su quello che li divide e poi ci mettiamo le recinzioni nel cortile di casa.
Proprio un bell’esempio…
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Un commento (aggiungi il tuo?)

  1. SIlvia gc
    lug 17, 2009 @ 23:09:44

    tra l'altro di plexiglass… vedere ma non toccare, c'è e non c'è… proprio simbolica sta recinzione!

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