Io c’ero!
Io l’ho visto!
Per chi non se lo ricordasse ogni tanto mio figlio viene prelevato dagli alieni e sostituito con un bambino normale (prima che chiamiate la neuro, è solo una metafora).
Sabato sera siamo andati a cena in un ristorante con dei nostri amici e l’erede era l’unico bambino. Una serata difficile -ho pensato- ma affrontabile. Posso mica sempre stare chiusa in casa, porca miseria! Tuttavia ho messo piede nel ristorante un po’ titubante, in quanto ci siamo rifiutati di portare insieme al figlio anche un giornalino o, peggio ancora, un videogioco. Figlio ha boffonchiato fino al primo. Una volta riempita la pancia si è reso conto che stavano gironzolando per il locale altri bambini.
Non l’abbiamo più visto per il resto della serata. E’ sceso e ha giocato 3 ore con bambini perfettamente estranei senza lamentarsi, piangere, cercare gli adulti.
Considerato che:
- a scuola i suoi rapporti interpersonali con i bambini si tengono a suon di cazzotti e dispetti
- la sua timidezza raggiunge vette sconfinate quando incontra bambini nuovi
- se mammà gioca con lui è sempre meglio
C’è un’unica soluzione: è stato rapito e me l’hanno sostituito!
Come si fa a non sclerare con un figlio che ti rimescola le carte in tavola di volta in volta?
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io invece penso che alle volte giocare con bambini del tutto diversi, magari anche loro timidi e insicuri ha porta
ha portato ad una soluzione semplice e hanno potuto godere della compagnia reciproca e giocare serenamente, guarda il lato positivo della cosa no?
bacioni!!
è sintomatico che usiamo anche le stesse metafore…
se non imputo agli alieni, io provo a misurargli la febbre…
@Alle: sicuramente guardo il lato positivo, la mia difficoltà è che il figlio è sempre-sempre un’incognita. ogni tanto qualche situazione che si ripete così so già come affrontarla?
@Silvia gc: sono amplificati, ce ne dovremo fare una ragione…
al di là dell’amplificazione, ricordiamoci che i bambini sono in crescita, esplorano, cambiano, si fanno il carattere a poco a poco, andando avanti e indietro, la crescita è un percorso a ostacoli.
)
coraggio, la cosa bella è che non ci annoia