La cuoca invasata
20 mar 2010 4 Commenti
in l'ho fatto io Tags: vita domestica
Da circa una settimana devo essere posseduta da una cuoca invasata.
Cucino in continuazione.
Ok non aspettatevi pranzi luculliani, ma piccole chicche che comunque comportano un investimento di tempo difficilmente a disposizione per me.
Il tutto è cominciato con Costanza che ha pubblicato la ricetta del budino. Sono anni che mi riprometto di prepararlo, ma non avevo mai avuto voglia di cercare la ricetta. Ci sono voluti 3 tentavi per avere un risultato decente quando sei abituata ai preparati, ma la c’è anche da dire che per 2 volte ho sbagliato al ricetta!
In un telefilm si commentava il fatto che spesso si raccontano sempre le gesta nel momento della loro vittoria, tralasciando le difficoltà che si incontrano sul cammino. Balle! Vanno raccontate eccome.
Ecco le mie difficoltà, così non vi sentirete troppo sceme quando al posto del budino vi ritroverete con del cemento a presa rapida! Primo ho sbagliato le dosi: invece di 50gr di farina ne ho messi 100. 2 volte.
La prima volta il budino si è addensato alla velocità della luce, ho solamente potuto rivoltarlo dentro la pattumiera con un cucchiaio.
La seconda volta per paura di sbagliare dinuovo non l’ho cotto abbastanza ed è rimasto del latte al gusto di cioccolato.
La terza sono riuscita a gestire meglio la cosa, ma ricordate è un momento che si addensa. E vi fregherà sempre. Se i commensali non sono schizzinosi sull’aspetto, il budino fatto in casa è delizioso. (grazie Costanza)
Poi ho fatto i biscotti e il dado vegetale.
Dopo il mio sfogo dell’ altro giorno sul figlio malato nei periodi sbagliati, ho trovato su Vivere semplice un riferimento a un altro blog, Il Pasto Nudo, dove tra le altre ricette ci sono la tisana antibiotica, la minestrina antibatterica e il brodo di pollo. L’erede ieri se li è puppati tutti. Con il brodo di pollo è consigliabile usare la pasta all’uovo, che non avendo in casa, ho preparato sul momento (cuoca invasata!).
Il mio bisogno che si rimetta in fretta rasenta il panico e ormai le provo tutte non volendolo riempire di medicinali ed essendo fermamente convinta che la cura migliore sia aspettare che la malattia faccia il suo corso. Certo che una mano dal cibo non guasta! Per la cronaca il figlio si è mangiato tutto di gusto, anche se le porzioni erano ridotte per via dell’inappetenza.
Stamattina si e’ sveglito all’alba con una fame da lupi, ha fatto i compiti e non la smette di saltare da una parte all’ altra.
Chissà dove ho messo la fiocina con i tranquillanti…
Non paga di tutto ciò ho perfino preparato lo yogurt. Trovare un vasetto di yogurt bio comporta l’utilizzo della macchina, di sabato mattina, che per ovvia congruità col vivere Eco ho deciso di non prendere e cercare qualcosa al supermercato sotto casa. Mission Impossible. Io non sono un’amante degli yogurt e non ho mai fatto caso a quanto sia grande il reparto per loro. Sono rimasta davanti al frigo 20 minuti cercando di capire cosa fosse quasi-più o meno bio e quasi-più o meno naturale intero (ma li dolcificano tutti adesso?) Sono tornata a casa con un vasetto da 500gr che mi è costato più di 3,00 euro. Vabbè.
Ovviamente una sola ricetta non mi è bastata e ne ho consultate 3. Se volete cimentarvi comprate assolutamente il termometro per gli alimenti. Non se ne può fare a meno. Ho versato il latte e ho aspettato che salisse la temperatura. Ricordate di girare il latte altrimenti si fa una patina sul termometro e vi ritrovate la temperatura sballata. Se poi decidete di raffreddarlo a bagnomaria inve che lasciarlo lì, non mettete l’acqua troppo fredda altrimenti vedrete la temperatura scendere vertiginosamente e vi perderete il momento clou dell’invasamento e dovrete dinuovo scaldare il latte. Qualcuno consiglia di tenerlo in forno a 40°C per 6-7 ore. 6-7 ore il forno acceso? Il mio è elettrico avete presente il contatore che balla la macarena? L’ho infilato in una scatola avvolto da una coperta. Sarà venuto? Lo saprò stasera.
Ultimo consiglio: non tagliatevi un dito quando aprite il vasetto di yogurt “madre” . Sono riuscita perfino a fare questo!
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mar 20, 2010 @ 19:22:52
grazie per la citazione! quella dello yogurth mi manca, mi sa che traggo ispirazione…
mar 22, 2010 @ 22:08:12
il budino in casa non l’ho mai fatto, mi ha fatto venire voglia di provare…..certo che sei BRAVA!!!!
mar 22, 2010 @ 22:47:30
@Itmom: solo dovere citarti. Lo yogurt è venuto bene, pubblico poi le foto
@Alle: prova a fare il budino, ne vale la pena, ma fatti una scorta di latte e uova!