Lo ammetto. Non ho scritto prima questo post perchè avevo paura di rovinare il ricordo di una serata che sicuramente altri hanno trovato splendida. Poi ho letto questo post di Lanterna (che ho conosciuto l’anno scorso e rivisto volentieri) e ho trovato il coraggio di unirmi alla sua voce. Insomma questo post è una polemica e se vi siete divertite non proseguite oltre.
Comincio dall’organizzazione d’accoglienza del teatro. In una serata dedicata alle mamme, come minimo ci si doveva aspettare che arrivassere le pregne coi loro pancioni. Aprire prima e farle sedere, no? Visto che i posti non erano assegnati (che boiata), siamo dovute/volute arrivate con un po’ d’anticipo per accaparrarci i posti migliori. Donne incinta in piedi per troppo tempo secondo me. E’ vero che si è incinta e non malate, però che cavolo…
Lo spettacolo è cominciato abbondantemente in ritardo. Siccome alcuni genitori avevano per l’occasione preso una baby-sitter, questo ha costretto alcuni di loro a non poter restare fino alla fine o a non potersi soffermare qualche minuto in più per salutare o chiaccherare.
Passo allo spettacolo in se’. Intanto: lo spettacolo era la conclusione di un progetto partito con l’idea di prendere spunto da esperienze vere e tragicomiche della maternità, a cui è stato chiesto alle mammeblogger di partecipare coi loro interventi. Mi spettavo che al pubblico, che magari non ha seguito la vicenda sul web come la mia amica, di essere informato del progetto, delle mamme che hanno aderito, dell’incontro tra le partecipanti e Teresa Manino.
Io non conosco le dinamiche della creazione di uno spettacolo, ma davvero Teresa Manino ha avuto così pochi spunti per creare un intervento ad hoc? Mi è sembrata troppo legata a seguire una scaletta di cui facevano parte vecchi pezzi già sentiti e risentiti. Anche quando un paio di volte si è sbilanciata in parti “a braccio” subito si è preoccupata di riprendere il filo interrotto. Mah! Oltretutto ho trovato davvero inappropriate gag su uomini e donne, anche queste non di prima mano. Ma non era uno spettacolo sulla maternità? Che cavolo c’entra come guidano i milanesi?
Certo ho riso anche io e di gusto, ma il voto finale è un 6-.
La mia nota positiva è che è stata l’occasione d’incontrare alcune blogger che conoscevo solo sul web come Silvia e Serena di GenitoriCrescono e di rivederne qualcuna di già conosciuta.
E’ stata la prima volta che si è preparato uno spettacolo così. Speriamo che il prossimo venga meglio!
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ciao, capito qui per la prima volta e devo dirti che anch’io ci sono rimasta piuttosto male per lo spettacolo in sè…cioè, mi sono divertita, ma dopo tutto il coinvolgimento precedente mi aspettavo qualcosa di diverso. ciao, valentina
Grazie per il tuo intervento Polly e benvenuta sul mio blog. Anche io mi ero caricata di aspettative su questo evento, e credo sia stato questo a provocarmi la delusione. Come già detto spero che i prossimi eventi vengano preparati con un po’ più di cognizione. Tre figli… hai tutta la mia ammirazione io a mala pena ne gestisco uno. Un abbraccio
io però rosico di invidia lo stesso solo x il fatto che vi siete trovate…
Cara Emily, in effetti già solo per questo motivo valeva la pena tutto il resto, anche se per pochi minuti di conversazione. Però anche tu che sei sempre in giro! Un abbraccio