Alchimista in libertà

…mamma al lavoro!

Postato da Gloglo 12 - mag - 2010

Una tranquilla mattina di panico

Non ho ancora avuto il piacere di leggere “Una mamma da Url” di Patrizia, pertanto non so bene come sia questo personaggio alle prese con la “mia realtà di quotidianità”. E neanche so se la realtà può superare la fantasia o essere semplicemente grottesca.

Questa storia comincia qualche giorno fa…

Sabato il nano malefico si è svegliato con la febbre. Niente di drammatico. Per fortuna il brodo di pollo ha fatto miracoli come già sperimentato in precedenza, così la domenica era già sfebbrato. Ma da buona mamma italiana l’ho  lasciato a casa da scuola lunedì.

Non sono settimane facili dalle nostre parti perchè ristrutturare un ufficio e fare il relativo trasloco hanno il brutto vizio di minare il sistema nervoso di una mamma.

Stamattina Leonardo si sveglia dicendo “Ho mal di testa”. A queste parole di solito cerco un appiglio per sostenermi, perchè vuol dire febbre in arrivo. Provo a misurargliela: quasi 37, salirà? Entro in panico. Comincio a chiamare le nonne per sapere se possono stravolgere la loro giornata perchè io non posso stravolgere la mia. Nisba, occupate.
Alle 9.30 arriva la stagista in ufficio, che faccio? Chiamo la stagista: per favore arriva più tardi. Chiamo il socio, non risponde. Gli mando un messaggio dopo di chè, forse travolto dalla mia aura negativa, l’iPhone se ne va a male. Schermo bianco, nessuna reazione, non ho modo di telefonare nè di ricevere. Nel caso non lo sapeste l’iPhone non ha la possibilità di togliere la batteria e tentare quindi un reset d’emergenza.
No panic. Telefonino di scorta. Inserisco la sim “Sim non valida”, ma come brutto…. Barcollo. Resisto.
Nel frattempo non ho ancora sistemato il figlio… baby-sitter, quella che a lui non piace: “ciao R. sei libera? Sì un’emergenza puoi venire subito. No? Dopo le 13? E vabbè , ma vieni anche domani”.
Alle 11.00 ho una visita prenotata sei mesi prima, impossibile disdire. “Folle informatico puoi stare tu a casa col bambino finchè non arriva la baby-sitter?”. “Ma quanto ha di febbre?” .”Quasi 37″.”Ma allora mica ce l’ha la febbre”. Va in camera del figlio e lo visita. La diagnosi è “Faceva finta, stava sotto due metri di coperte, per forza era un po’ caldo” e il piccolo bastardo sa che se mi dice che ha mal di testa io cado come una pera cotta. Il tutto condito da fiumi di lacrime perchè sono in piena sindrome premestruale.

Epilogo. Il ragazzo è stato spedito a scuola con una dose di tachipirina (fosse mai stato vero il mal di testa) e un mezzo calcio nel sedere. Ho richiamato la baby-sitter scusandomi mortificata. Ho pianto ancora un po’, giusto per non sbagliarmi.

Quando sono finalmente arrivata in ufficio il folle informatico mi ha resettato l’iPhone e attaccato un cartellino sulla maglia con su scritto “Fuori servizio”.

:-)

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5 Responses so far.

  1. mammamichi scrive:

    Hai tutta la mia solidarietà…

  2. alleg67 scrive:

    la pazienza é la virtu’ dei grandi, ma in alcuni casi…l’astuzia ci vuole eccome!! bacioni!!!

  3. Marzia scrive:

    Il mio Nano è ancora alla materna ma ci prova quasi ogni mattina! Ma nei suoi primi 4 anni di vita abbiamo affrontato fin troppo veri problemi di salute per farci mettere nel sacco. Comunque è più facile essere freddi quando sai che, male che vada, qualche nonno lo troverai disponibile … quindi piena comprensione x il panico.

  4. extramamma scrive:

    Potrebbe essere benissimo un capitolo del mio libro, solo che il bambino lì si chiama Riccardo!
    grazie della insperata pubblicità e la prossima volta scriviamo a 4 mani :-) )

  5. Gloglo scrive:

    @mammamichi: grazie lo apprezzo molto

    @alle: qui la pazienza serve a vagonate! :-)

    @Marzia: come ti capisco Marzia, anche il mio ha cominciato a fare resistenza dalla materna. I nonni sono una gran risorsa..quando ci sono! Grazie pee il sostegno

    @extramamma: appena posso riusare la carta di credito acquisto il libro :-) . Se per il prossimo ti serve ispirazione fai un fischio!