Quello che i libri scolastici di storia non mi hanno detto e che, probabilmente, non diranno a mio figlio.

Questi libro è stato il regalo di Natale fatto a una mia cara amica. Sapevo che l’avrebbe apprezzato! Così per ringraziarmi una volta letto me l’ha prestato. Come dichiara la stessa autrice questo non è un libro sul femminismo, ma un libro sul contributo della donna nella storia del mondo, contributo quasi mai riconosciuto e per la maggior parte nascosto da millenni di società patriarcale.
Tanto per cominciare è un libro di 10 anni fa che non viene pubblicizzato e di cui è difficile trovare copia nelle librerie (io ho avuto fortuna!). Questo libro non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. La ricchezza della bibliografia permette, a chi volesse, di farsi una cultura sull’argomento.
La storia dell’umanità è cominciata 3 milioni di anni fa. Poco probabile che la donna non vi abbia contribuito. Infatti lo ha fatto eccome. La donna delle caverne non restava oziosa ad aspettare il ritorno dell’uomo cacciatore, ma procacciava l’80% delle risorse alimentari prima raccogliendo e poi seminando. Probabilmente alle donne va il merito della creazione della maggior parte degli utensili dell’epoca. Dovendo raccogliere bacche e tuberi è realistico pensare che si sia ingegnata nell’inventare sacche per raccogliere, marsupi per trasportare bambini e attrezzi per lo scavo. Oltre a evitare che il ciclo mestruale le provocasse lacerazioni e infezioni con la creazione di cinture assorbenti. L’osservazione di quelle civiltà che oggi vivono ancora primitivamente ci permette di studiare quanto di più simile a una società di migliaia di anni fa.
Una interessante teoria fa discendere dalle donne il fatto che l’umanità sia prevalentemente destrorsa: tenendo i bambini sul fianco sinistro in modo che potessero essere confortati dal battito materno, restava libero il braccio destro per lavorare. Non mi sembra troppo campata per aria!
Ella inoltre potrebbe essere stata l’artefice delle prime astrazioni sul concetto di tempo che trascorre e di matematica: il ciclo mestruale che si ripeteva ciclicamente ha stimolato il nostro preistorico cervello a farsi qualche domanda.
E’ ormai comunemente riconosciuto che i primi culti erano dedicati alla Grande Madre. Il mistero della nascita ha resto in quei tempi la donna una sorta di divinità e come tale godeva di una libertà che oggi lontanamente ci sogniamo. Tanto per fare due conti è stimato che il culto della Grande Madre abbia solcato il mondo per 40.000 anni. Davvero un’enormità se paragonato al cristianesimo e similari! Ma è poi così vero che quel culto ci ha del tutto abbandonati? Quando mi capita di viaggiare e passare per le campagne spesso noto piccole costruzioni con una nicchia dove al suo interno c’è una statua della Madonna. La Madonna a protezione dei campi coltivati. Ma guarda un po’.
Del libro ho letto solamente i primi due capitoli e la mia amica mi ha già anticipato che ci vuole stomaco per leggere la parte riservata all’infibulazione.
Io non credo a una guerra dei sessi, le guerre di qualunque natura lasciano dietro di se’ più sconfitte che vittorie. Credo però che sia giusto dare a Cesare quello che è di Cesare.
Soprattutto insegnare ai nostri figli che la storia si scrive in due.