Stamattina sono arrivata a lavoro in pullman e sul tragitto ho notato un enorme cartellone pubblicitario raffigurante 4 ragazzi vestiti con tute da film di fantascienza su uno sfondo blu non meglio definito. All’inizio non sapevo cosa pensare di questo cartellone: è in uscita un nuovo film di cui non sono a conoscenza? Poi ho notato in alto piccolo, piccolo il logo della regione piemonte.
Da brava mamma 2.0 ho cercato su google e ho scoperto che in questi giorni è promossa una campagna della regione dal nome “preparati al futuro”. E’ rivolta agli studenti di 3° media che quest’anno dovranno scegliere l’indirizzo di studi della scuola superiore, per ricordargli che gli istituti tecnici non sono scuola di serie B, presumo rispetto ai licei, ma non è specificato.

Non sono riuscita a trovare una immagine migliore di questa. Appena possibile farò una foto. Una regione che vuole promuovere il futuro e non si preoccupa di mettere in rete un’immagine decente è tutto dire. Se non riesce a essere adeguata nel presente, come può pensare di traghettare i ragazzi nel futuro?
Ora vorrei analizzare questa campagna. La scelta dell’immagine mi pare quanto meno ridicola. La scelta del vestiario: evidentemente la regione sogna un futuro molto lontano che di certo non vedranno i ragazzi di 14 anni.Ad oggi non indossiamo tutine ipertecnologiche per viaggi spaziali e comunque secondo me passa un messaggio di omologazione. Già i ragazzi si vestono/parlano in modo uguale oggi, vorrei che nel futuro riuscissero a ritrovare la loro identità.
Gli istituti tecnici non sono solamente rivolti a tecnologia, grafica, elettronica, ma ne esistono anche con indirizzo agrario. Ce lo vedete un ragazzo in mezzo a un campo di grano con una tutina del genere? Come minimo muore di freddo/caldo a meno che non siano termoregolanti.
Io ho frequentato l’ITIS ormai 10 anni fa. Ho scelto indirizzo fotografico. Ai miei tempi le ore di laboratorio, ossia quelle che ci dovevano preparare al mondo del lavoro, erano 4 alla settimana. 4. Vi rendete conto?. Come si può formare una persona con 4 ore alla settimana? Tutte le altre sono dedicate solamente al nozionismo, molte rivolte all’italiano (lingua, storia e letteratura). Di certo non uscita dalla scuola pronta per il mondo del lavoro.
La nostra scuola è vecchia e obsoleta e ne potremmo discutere per giorni.
Promuovere queste campagne mi sembra solo uno spreco di denaro e una presa per i fondelli.