La battaglia navale delle tabelline

Avere un figlio ostico nell’apprendimento di ciò che non gli interessa, permette al disgraziato genitore di trovare risorse dentro di se’ estremamente creative.

Questa estate ci stiamo cimentando con le tabelline. Impararle credo non abbia mai divertito nessuno, ma l’abbiamo tutti fatto. Il mio amplificato figlio lotta con tutto se stesso per rimanere nell’ignoranza.

Così ho inventato (o forse no, ma l’idea mi e’ venuta mentre pelavo pesche da sciroppare) la Battaglia navale delle Tabelline. Un’idea degna di Mammafelice.

Come funzione:

  • Preparate due griglie 10×10 (o scaricate il PDF che ho preparato).
  • Sia sulle celle verticali che su quelle orizzontali scrivete i numeri da 1 a 10. Otterrete così le basi per la tavola pitagorica.
  • In una delle griglie posizionate le vostre navi ( io ne ho messe 1 da 5, 1 da 4, 2 da 3, 2 da 2, 3 da 1). La seconda griglia servirà per segnare i colpi andati a segno.
  • Per poter provare a sparare (chiamiamolo caricare il cannone) bisogna dare delle coordinate del tipo “5×7″.
  • Per poter effettivamente sparare pero’ bisogna anche dare il risultato giusto della moltiplicazione, altrimenti il cannone avrà fatto cilecca!

Io non so se con questo sistema mio figlio imparerà le tabelline. Io almeno ci provo! ;-)

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Visto che far funzionare i neuroni comporta sempre dispendio di energie, ho preparato un banner se volete diffondere la mia idea.

Qui sotto il codice da incorporare.

<a href="http://www.alchimistainliberta.net/2010/08/la-battaglia-navale-delle-tabelline/" target="_blank">

<img src="http://www.alchimistainliberta.net/wp-content/uploads/2010/08/battaglia-navale-tabelline.png" alt="" /></a>

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Appiattati !?!

Dalla prova di verifica del I quadrimestre di mio figlio:

“Una volpe che fuggiva davanti ai cacciatori, giunse alla capanna di un taglialegna.

-Per pietà, nascondimi – chiese al taglialegna.

-Entra nella mia capanna e appiattati in quel cantuccio.”

Appiattati !?! 0_O

Ho girato tutti i dizionari online e semplicemente questo termine NON ESISTE, esiste appiattiti.

Ora, mio figlio ha tutti i problemi che ha con la scuola, e molti per colpa sua, ma davvero la Scuola Italiana insegna questo ai nostri figli? Sarà pure ignorante il taglialegna che non sa parlare, ma lo devono diventare anche i nostri figli?

Io avrei gettato nel rogo l’autore di questo capolavoro.

Poi ci sono polemiche sul fatto che i giovani non sanno parlare. Ma i loro libri di testo ci siamo soffermati a leggerli?

Ma quest’opera di narrativa non finisce di stupirmi. Infatti si conclude con la volpe che non ringrazia il taglialegna … E tirò via.

Tirò via che cosa? o_O

Se ne andò non andava bene?

Bah, bah e ancora bah !!!!!

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Un alieno in casa

Sono le 7.30. Leonardo (ed io di conseguenza) è sveglio dalle 7.00.

Adesso sta facendo i compiti, senza urlare o  strepitare, così dopo ha il permesso di giocare un po’ con i videogiochi.

Forse me lo hanno rapito gli alieni e sostituito con un clone.

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