La battaglia navale delle tabelline

Avere un figlio ostico nell’apprendimento di ciò che non gli interessa, permette al disgraziato genitore di trovare risorse dentro di se’ estremamente creative.

Questa estate ci stiamo cimentando con le tabelline. Impararle credo non abbia mai divertito nessuno, ma l’abbiamo tutti fatto. Il mio amplificato figlio lotta con tutto se stesso per rimanere nell’ignoranza.

Così ho inventato (o forse no, ma l’idea mi e’ venuta mentre pelavo pesche da sciroppare) la Battaglia navale delle Tabelline. Un’idea degna di Mammafelice.

Come funzione:

  • Preparate due griglie 10×10 (o scaricate il PDF che ho preparato).
  • Sia sulle celle verticali che su quelle orizzontali scrivete i numeri da 1 a 10. Otterrete così le basi per la tavola pitagorica.
  • In una delle griglie posizionate le vostre navi ( io ne ho messe 1 da 5, 1 da 4, 2 da 3, 2 da 2, 3 da 1). La seconda griglia servirà per segnare i colpi andati a segno.
  • Per poter provare a sparare (chiamiamolo caricare il cannone) bisogna dare delle coordinate del tipo “5×7″.
  • Per poter effettivamente sparare pero’ bisogna anche dare il risultato giusto della moltiplicazione, altrimenti il cannone avrà fatto cilecca!

Io non so se con questo sistema mio figlio imparerà le tabelline. Io almeno ci provo! ;-)

———————————

Visto che far funzionare i neuroni comporta sempre dispendio di energie, ho preparato un banner se volete diffondere la mia idea.

Qui sotto il codice da incorporare.

<a href="http://www.alchimistainliberta.net/2010/08/la-battaglia-navale-delle-tabelline/" target="_blank">

<img src="http://www.alchimistainliberta.net/wp-content/uploads/2010/08/battaglia-navale-tabelline.png" alt="" /></a>

Post piaciuto? Condividilo!
[Facebook] [Google] [LinkedIn] [MySpace] [Twitter] [Yahoo!] [Email]

6 politico

In questi giorni dove si avvicinano gli esami finali per moltissimi studenti, stimolati dagli articoli dei giornali e della rete, a casa nostra discutiamo del 6 politico. Lo so che il ragazzo è ben lontano da un esame di stato, ma questo non significa che dobbiamo far arrugginire le rotelle.

Intanto faccio un po’ di outing: io mica lo sapevo che l’espressione 6 politico avesse a che fare con le rivolte giovanili degli anni ‘60/’70! Io pensavo fosse un’espressione così tanto per dire che ti si fa un favore a darti un 6 su una materia in cui sei al pelo della sufficienza. Invece ho scoperto che durante gli anni di rivoluzione giovanile, gli studenti stanchi del nozionismo imposto dal sistema scolastico (ah, perchè? è cambiato?) specialmente nelle università decidevano di intraprendere programmi di studio indipendenti pur preparandosi nella materia. Pertanto i professori dovendo riconoscere comunque la preparazione dello studente, ma un po’ incazzati, elargivano i 6, politici appunto. Leggi il resto

Post piaciuto? Condividilo!
[Facebook] [Google] [LinkedIn] [MySpace] [Twitter] [Yahoo!] [Email]

I doveri dei bambini. I diritti dei genitori

In questo periodo sono in po’ sommersa dagli impegni, perciò la stanchezza mentale galoppa. Il fisico ad oggi regge. Ma la stanchezza mal si sposa con il genitore di un bambino amplificato.

Cosi sopraffatta dal sovraccarico neurale, entro in uno stato catartico e mi pongo domande ancestrali… Leggi il resto

Post piaciuto? Condividilo!
[Facebook] [Google] [LinkedIn] [MySpace] [Twitter] [Yahoo!] [Email]
Related Posts with Thumbnails

Precedente Post più vecchi