28 mag 2010
by Glogloin eventi, mamme Tags: mamme blogger
Lo ammetto. Non ho scritto prima questo post perchè avevo paura di rovinare il ricordo di una serata che sicuramente altri hanno trovato splendida. Poi ho letto questo post di Lanterna (che ho conosciuto l’anno scorso e rivisto volentieri) e ho trovato il coraggio di unirmi alla sua voce. Insomma questo post è una polemica e se vi siete divertite non proseguite oltre. Leggi il resto
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23 mag 2010
by Glogloin pensieri in libertà Tags: blog, mamme blogger, tempi moderni
Gli Angeli possono volare perchè si sanno prendere alla leggera.
Premessa: questo post è la risposta a una discussione aperta da Itmom, risposta troppo lunga da lasciare nei suoi commenti.
Cara Itmom, resettiamo tutto.
Quando due anni fa Extramamma mi segnalò in un suo articolo su una rivista (vado a memoria, non ho avuto il coraggio di cercare i riferimenti,così lontani nel tempo) mi definì una mammablogger. Io avevo aperto il mio blog solo da qualche settimana e non mi riconoscevo in quella definizione. Poi ci ho riflettuto su. Sono una mamma? Sì. Ho un blog? Sì. Ergo sono una mamma blogger. La definizione è tutta qui. Noi siamo abituati a “etichettarci”, siamo il nostro lavoro, la nostra età, il nostro peso, il nostro stato sociale, quello che facciamo. E perdiamo di vista la completezza di noi stessi. Leggi il resto
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21 mag 2010
by Glogloin letture, mamme Tags: mamme blogger

Avevo già apprazzato lo stile narrativo di Patrizia Violi in Love.com, ma la trama si discostava così tanto dalla mia quotidianità, che forse non l’ho gustato come si meritava.
Tutt’altra storia Una mamma da URL.
Primo: la protagonista è una mamma come me, anche se vive in una realtà lontana anni luce dalla mia. Ma in qualunque realtà si viva essere una mamma è sempre complicato!
Secondo: la protagonista è una mammablogger. Orami sono in rete sa quasi 2 anni e il racconto è farcito di episodi “realmente accaduti” che in qualche modo ti fanno pensare “io c’ero!“. E’ la mia vanità di blogger.
Ho provato a fare la brava e centellinarlo. Non ce l’ho fatta. L’ho divorato! Anche sul lavoro, portandomelo al bagno e “ringhiando” a chiunque si avvicinasse alla porta. Ho perfino rischiato di perdermi il figlio ai giardinetti.
Ritrovare gli Orsetti Maledetti e Ulrike mi ha fatto sganasciare, ma la frase che ho apprezzato di più è quando la protagonista si rende conto che il suo “ex-feto” sta crescendo in modi che avevi messo in conto, ma che comunque ti spiazzano quando effettivamente te li trovi davanti.
Se Patrizia deciderà di aggiungere Torino alle sue città per la presentazione del libro, sarò davanti alla libreria dalla sera prima (manco per Harry Potter!) per farmi autografare la mia copia!
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