La pazienza serafica

Ieri notte purtroppo non sono stata bene.

O per fortuna sono stata male io e non il pupo. Riesco a gestire meglio la situazione.

Risultato: sono in piedi dalle 2 di notte.

Quando hai alle spalle una notte insonne e una giornata davanti da affrontare come tutte le altre (non sono stata così male da restare a casa) hai due scelte davanti a te:

  • decidi che tutto il mondo oggi te la dovrà pagare e la tua mente è solo rivolta al momento in cui rimetterai la testa sul cuscino
  • affronti il mondo dietro una tendina di pace serafica, come se ti fossi fatta di morfina.

Non è sempre una scelta razionale percorrere una strada o l’altra. Anzi io credo sia soprattutto una questione di pancia. A volte ti sembra giusta l’una o l’altra scelta.

Oggi ho preso la porta “serafica-morfina”.

Ho svegliato il nano spiegandogli che non ero stata bene, ho ascoltato la solita litania sto-male-non-mandarmi-a-scuola, l’ho gettato in classe, sono andata in ufficio, ho comprato il pranzo, sono tornata a prendere il nano perchè avevamo l’appuntamento con la logopedista, ri-getta il nano a scuola, torna in ufficio, lavora fino alle 16,00, il tutto senza un momento di stizza.

Non ne ho la forza.

Stasera cena con kebab, col c… che cucino!

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Un chilo di pazienza, please.

Martedì della scorsa settimana il nano malefico aveva 37-37,5 di febbre. Niente scuola ovviamente.

Il mercoledì da madre coscienziosa l’ho tenuto a casa.

Il venerdì c’era sciopero a scuola e poi sabato e domenica.

Ieri sera il nano malefico è rimasto a dormire dalla nonna che stamattina mi ha chiamato dicendomi che il figlio lamentava mal di pancia. Sarà un “al lupo, al lupo” penso io. Leggi il resto

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Esavalente

Questo è un articolo uscito su La Stampa qualche giorno fa. Purtroppo non è ancora disponibile sugli archivi on-line del quotidiano, ma ne ho trovata una copia in rete.

Il succo della questione? Il Piemonte ha finito le scorte di vaccino Esavalente (uno di quelli obbligatori per legge). La colpa è dell’influenza suina. Tutti hanno pensato a produrre vaccini per questa influenza e si sono dimenticati gli altri.

Caro governo, ma che cavolo fate?

Finite, in Piemonte, le scorte di vaccino esavalente contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B e meningite da emofilo. I genitori che chiedono di vaccinare i propri figli per la prima volta, o di sottoporli ai due richiami successivi previsti entro il primo anno di vita, si sentono rispondere da giorni che tutte le fiale sono esaurite «e non siamo in grado di sapere quando arriveranno le nuove dosi».

Colpa dell’influenza A-H1N1. O meglio: «La Glaxo, che produce per l’Italia il vaccino esavalente e per diversi altri Paesi, ma non per l’Italia, quello contro la nuova influenza, si è evidentemente concentrata sulla pandemia, rimanendo indietro con la produzione di fiale destinate ai bambini italiani», allarga le braccia il dottor Vittorio Demicheli, direttore della Sanità pubblica del Piemonte.
Risultato? Numerose le proteste all’Ufficio di igiene, in Regione, ma anche a Specchio dei tempi. «La mancanza improvvisa di rifornimenti – spiegano ancora in Regione – ha colto di sorpresa anche noi: per questo motivo è stato impossibile avvertire per tempo tutte le famiglie, evitando loro un inutile viaggio all’Ufficio di igiene».

Emblematico il racconto di una mamma che il 22 febbraio scorso ha portato per il terzo richiamo, in via della Consolata, la figlia di un anno: «Avevamo la prenotazione rilasciata dallo stesso Ufficio di igiene dopo la seconda vaccinazione. Nessuno ci ha avvisato di non presentarci, e quando siamo arrivati ci hanno detto gentilmente che erano totalmente sprovvisti di dosi, che erano dispiaciuti, ma non dipendeva da loro né dalla Regione».

Le dosi di esavalente destinate al Piemonte sono 35 mila per ogni somministrazione, quindi 105 mila fiale in totale. La beffa – e il paradosso – è che mentre nei laboratori Glaxo non c’era il tempo per produrre le scorte destinate al Piemonte e all’Italia («E’ un problema che riguarda tutte le regioni») il Piemonte e l’Italia avevano invece molto tempo per calcolare le dosi inutili di antidoto all’influenza A: 15 mila resteranno in Piemonte per un’eventuale (ma oggi imprevista) recrudescenza della pandemia; altre 5 mila non possono essere restituite perché in confezioni non più imballate; 750 mila saranno invece rispedite al ministero.

Ancora il dottor Demicheli: «L’unica soluzione possibile, in attesa di un nuovo rifornimento dalla Glaxo, è ricorrere alla doppia iniezione: prima il vaccino pentavalente contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse e meningite da emofilo, poi un’iniezione a parte di vaccino contro l’epatite B». Alternativa non equivalente, però: «Nella fiala pentavalente che utilizzeremo, riservando ai neonati le poche dosi di esavalente rimaste, la componente anti-pertosse non è la stessa dell’esavalente».

A rendere tale l’emergenza c’è il fatto che «fino a qualche tempo fa – ricorda il dottor Demicheli – anche la Pasteur produceva vaccini esavalenti che utilizzavamo oltre a quelli della Glaxo. Poi le fiale della Pasteur sono state ritirate dal commercio perché la componente anti-epatite non è risultata efficace come previsto». Così la possibilità di rifornimento si è dimezzata ancor prima della pandemia.

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