Niente TV

L’erede in queste due settimane ha già collezionato:
- Il divieto di giocare con il Nintendo Ds a causa di una brutta litigata per lo svolgimento dei compiti
- il divieto di partecipare alla festa di carnevale della classe ( che mi e’ quasi costata un dito nella preparazione della maschera. So di ripetermi, ma ci tengo parecchio al mio dito!)

Stamane abbiamo raggiunto l’apice. Dopo un tormentato inizio di mattinata ( perché oltre all’erede dovevo pure svegliare il folle informatico- col …. che faccio altri figli- ) siamo dinuovo arrivati in ritardo. Così se altre mamme il 28 febbraio rispetteranno la giornata a televisione spenta, noi ci siamo lanciati in una settimana sabbatica senza elettrodomestico in qualsivoglia forma ( cartoni, telefilm, DVD). Semplicemente rimarrà spento.
Lo so che per molti questa e’ la consuetudine, ma noi ancora ci concediamo ( quasi con vergogna) di dilettarci davanti allo schermo. Una settimana di totale assenza ha un che di allettante. Come riempiremo questo vuoto?

Intanto mandando il nano a letto prima e godendosi una serata per soli adulti!

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La cattiva maestra

Che la televisione fosse un elettrodomestico da tenere più spento che acceso, sopratutto se si possiede un pc e una connessione decente, lo si era già capito “da mo’ “.

Dopo la riunione di classe di un paio di giorni fa, darò direttamente fuoco all’infernale arnese (giusto per non cadere in tentazione).

Al dì là della solfa sul rendimento (in vista della consegna delle pagelle) le maestre hanno voluto soffermarsi su brutti comportamenti che si tengono in classe da un po’ di tempo a questa parte.

Alla materna le maestre ci avevano redarguito sul fatto che rimpinzando i maschietti di Power Rangers e affini, volasse qualche calcio di troppo.Oggi le insegnanti ci fanno notare che i nostri figli maschi allungano un po’ troppo le mani sulle bambine.

Ricordo che mio figlio fa seconda elementare, per cui parliamo di bambini tra i 7 e gli 8 anni. L’intrattenimento preferito degli ultimi tempi è dare pacche sul sedere alle bambine nel modo in cui lo farebbe un adulto. Quando non molestano le bambine i maschietti si controllano a vicenda di essere in possesso di organi genitali (nei luoghi meno consoni, mensa compresa!) o si insultano con appellativi come “gay” e “lesbiche”.

Il colpevole? Le maestre hanno pochi dubbi: la televisione. Perchè nonostante il mio mondo fatato sia fatto di genitori che badano ai figli, esistono ancora famiglie dove guardare la tv con i figli significa vedere tutti quei programmi che io definisco “spazzatura” (l’elenco è lungo e non serve molta immaginazione per individuare un paio di titoli).

Il risultato è che pochi individui hanno contagiato una classe (15 maschi su una classe di 24 bambini). Il desiderio di appartenere a una comunità al di fuori della famiglia spinge gli altri maschietti a emulare quelli più “fighi”, senza realmente capire cosa si sta facendo. Personalmente ci aggiungo anche gli omogenizzati pieni di ormoni con i quali a suo tempo abbiamo rimpinzato i pargoli.

Ho fatto qualche domanda a mio figlio…

” E’ vero che in classe i maschietti toccano il sedere alle bambine?”

“Sì mamma, ma io non lo faccio!” (ecco la coda di paglia, probabilmente ha annusato aria di punizione)

“E secondo te perchè lo fanno?”

“Perchè vogliono fare sesso” ( O_0 )

“E cos’è il sesso?”

“Non lo so…”

“Il sesso, amore mio, è una cosa che fanno i ragazzi grandi e quando sono d’accordo entrambi. Non è una cosa che fanno i bambini”

“…” “Ma se sono innamorati?”

“Quando i bambini sono innamorati si tengono per mano, giocano insieme e si danno i bacetti sulle guance. Il sesso è per i ragazzi grandi. E se vedi un tuo compagno che tocca il sedere a una bambina devi dirgli che sta sbagliando”.

La discussione è finita qui.

Non credo di avere più potere del gruppo su mio figlio, spero solo di avergli fatto venire qualche dubbio sul suo comportamento.

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Questo post partecipa allo
speciale blogstorming: bambini, famiglie e tv di Genitori Crescono

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Reality a cartoon

L’erede ha ormai 7 anni e mezzo, percui le nostre visioni televisive sono indirizzate verso reti che propongono cartoni animati per questa fascia d’età.

Ma subiranno un bell’oscuramento. Da qualche giorno, su una di queste, infatti passa la presentazione di un nuovo cartone che si intitola “A tutto reality: l’isola” (mi sa che stavolta mi becco una bella denuncia!)

In questi giorni orde di mamma cercano di difendere Melevisione & company dalla falce della morte e qui si propone ai bambini un reality a cartoni!

Io sono a dir poco scandalizzata/inca….ta/demoralizzata. E’ così che pensano vogliamo far crescere i nostri figli? A guardare la vita degli altri? Ce li vogliono lobotomizzare per quando avranno l’età per vedere i reality veri?

Io non demonizzo la televisione, credo sia anche un bellissimo strumento. Certo che così stando le cose, resterà sempre più spenta, o come propone Wonder, diventerà solamente on-demand.

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